Modello 730, elenco documenti necessari nel 2019

Quali documenti sono richiesti dai C.A.F. (centri di assistenza fiscale) o commercialisti

In Italia ci sono vari tipi di modelli fiscali per il pagamento delle tasse a seconda del tipo di contribuente, lo abbiamo già detto quando abbiamo parlato dei documenti di casa e di dichiarazione dei redditi come occasione per sistemarli.

In questo post approfondiremo il Modello 730 che tipicamente si riferisce a lavoratori dipendenti e pensionati e in quello successivo vedremo come devono invece regolarsi i liberi professionisti con il Modello Redditi (ex Unico).

Ho infatti pensato che avere un elenco di tutti i documenti che potrebbero esserti richiesti dagli incaricati dei C.A.F., patronati, commercialisti, scritto in maniera semplice e immediata, avrebbe potuto renderti più comprensibile e meno noiosa la questione.

Quali documenti devo portare io?

L’elenco proposto è generico, si riferisce a tutte le casistiche; per sapere quali documenti dovrai consegnare tu, devi semplicemente considerare solo le voci che si riferiscono alla tua situazione personale (se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, se hai figli o persone a carico o meno, se possiedi una casa o no e via dicendo).

Tieni presente che molti centri fiscali desiderano ricevere tutti i documenti in fotocopia, inclusi i documenti personali come carta d’identità e codice fiscale, e che se non arrivi con tutta la documentazione necessaria ti faranno senz’altro tornare per poterti completare la pratica.

Per questo motivo ti suggerisco di prepararti tutto almeno un paio di giorni prima del tuo appuntamento, in modo da poter provvedere a far fotocopiare tutti i documenti e avere il tempo di reperire quelli che eventualmente ti mancano.

Tutto ciò premesso possiamo addentrarci nell’elenco:

Dati del contribuente

  • Documento del dichiarante;
  • Codice fiscale del contribuente (del coniuge e dei familiari se a carico);
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730 o Unico), compresa la Certificazione Unica e eventuali deleghe di versamento;
  • Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio a Luglio (fotocopiare ultima busta paga dove tipicamente si trovano tutti questi dati);
  • Ricevuta F24 di versamento dell’acconto IRPEF.

Redditi di lavoro dipendente/pensione e assimilati

  • Certificazione Unica (tipicamente chiamata CUD – dovrebbe esserti consegnata dal datore di lavoro / INPS);
  • Certificato delle pensioni estere;
  • Assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio;
  • Documenti che certificano altri tipi di redditi da lavoro come ad esempio per lavoro autonomo occasionale, voucher INPS, attività dilettantistica.

Altri (eventuali) redditi

  • Corrispettivi per lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni;
  • Redditi diversi percepiti dagli eredi;
  • Dividendi da azioni.

Terreni e fabbricati

Questa sezione riguarda i proprietari di immobili. Per chi possiede la casa in cui abita dovrà essere prodotta ai fini della dichiarazione:

  • Visura catastale (i dati catastali si trovano eventualmente anche nell’atto di acquisto ovvero rogito);
  • Atto notarile di acquisto (rogito) e se lo si è contratto atto di mutuo;
  • Quietanza di versamento degli interessi per mutui casa (riepilogo del 2018 oppure ricevute mensili da gennaio a dicembre 2018);
  • Copia bollettini / F24 di versamento Tasi / IMU pagati nel 2018.

Per chi possiede una (o più) case affittate a altre persone:

  • Atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione ovvero l’atto che attesta la nostra proprietà della casa affittata a terzi;
  • Contratti di locazione Legge 431/98;
  • Canone da immobili affittati;
  • Copia bollettini/F24 di versamento Tasi/IMU pagati nel 2018 (con il relativo calcolo, se disponibile).

Per chi ha scelto la cedolare Secca: ricevuta della raccomandata inviata all’inquilino, copia del contratto, eventuale F24, modello SIRIA, Modello 69.

Elenco spese detraibili o deducibili nel Modello 730

I documenti dell’elenco che segue debbono essere prodotti solo nel caso si possa beneficiare delle corrispettive detrazioni (in caso di dubbio circa la deducibilità di una spesa consiglio di portarla per la valutazione all’incaricato C.A.F. o commercialista):

Casa

  • Contratto di locazione, per le persone che vivono in affitto;
  • Se nel 2018 hai acquistato la casa in cui vivi: fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo e fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto;
  • Tutta la documentazione per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie: fatture, bonifici, concessioni, autorizzazioni, comunicazioni inizio lavoro, ricevuta della raccomandata per i lavori effettuati fino al 31 Dicembre 2010;
  • Tutta la documentazione per spese di risparmio energetico, fatture, bonifici e la ricevuta dell’invio della documentazione all’ente di zona competente;
  • Bonus mobili per arredo immobili ristrutturati (le spese sostenute devono essere state effettuate tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2017) e bisogna produrre:
    – documentazione che attesti l’avvio delle opere di ristrutturazione, fatture relative alle spese sostenute per l’arredo con l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti
    – ricevute dei bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente.
  • Acquisto abitazione principale in leasing:  contratto di leasing, certificazione rilasciata dalla società di leasing attestante ammontare dei canoni pagati, autocertificazione nella quale si dichiara di aver adibito l’immobile ad abitazione principale entro un anno dalla consegna.

Figli

  • Ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina…);
  • Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti, attestato di frequenza al corso di laurea;
  • Rette pagate per l’asilo nido;
  • Spese di istruzione per la frequenza di:
    – scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori (tasse, contributi, mensa);
    – corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, italiani o stranieri.

Ex coniuge

  • Assegni periodici versati o percepiti dall’ex coniuge;
  • Sentenza di separazione;
  • Codice fiscale dell’ex coniuge.

Assicurazione e previdenza

  • Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione: vita, infortuni, rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana a tutela delle persone con disabilità grave, rischio di eventi calamitosi su unità immobiliari ad uso abitativo;
  • Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare;
  • Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe);
  • Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi.

Spese mediche

Per esperienza diretta segnalo che la maggior parte dei C.A.F. desidera ricevere le fotocopie degli scontrini per le spese mediche. Personalmente mi organizzo pinzando gli stessi su fogli A4 e portandoli prima in cartoleria per fare le fotocopie. Attenzione, alcuni operatori fiscali si rifiutano tassativamente di fare le fotocopie e ti fanno tornare con un appuntamento successivo per completare la tua documentazione.

Le spese mediche deducibili sono:

  • Parcelle per visite mediche generiche o specialistiche;
  • Scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia);
  • Spese odontoiatriche;
  • Spese oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi) se accompagnate da documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici (inclusi occhiali da vista);
  • Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio;
  • Ricevute per: interventi chirurgici; degenze e ricoveri; ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero;
  • Spese per soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA);
  • spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici); per veicoli per i portatori di handicap (autoveicoli o motoveicoli);
  • Documentazione comprovante il costo per la badante.

Altre spese che si possono detrarre con il Modello 730

  • Spese veterinarie;
  • Abbonamento trasporto pubblico;
  • Erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, TRUST e Fondi Speciali, Partiti politici ed Istituti scolastici etc.);
  • Ricevute versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici;
  • Spese per l’acquisto di cani guida;
  • Tasse consortili;
  • Spese funebri.

Questo è tutto quanto ho trovato relativamente al Modello 730. Spero tu abbia impiegato meno tempo possibile per prepararti; soprattutto spero di esserti stata utile per avere un archivio efficiente da ora in avanti.

Per non vanificare subito tutto il lavoro che hai fatto non ti resta che procedere come ti spiego qui sotto.

Come organizzarsi per cominciare a portarsi avanti per la prossima dichiarazione dei redditi:

Per ottimizzare i tempi, l’abbiamo già detto altrove, è importante non rimandare mai quello che può essere fatto subito perché in questo modo si risparmia molto tempo.

Quando ritirerai la ricevuta della dichiarazione di quest’anno ti verrà restituita, dal C.A.F. o dal commercialista, tutta la documentazione che gli avevi consegnato per procedere.

Prima di archiviare la tua copia e la ricevuta nel tuo file di quest’anno procedendo come ti ho spiegato in questo post, puoi preparare il plico per la prossima dichiarazione dei redditi.

In una cartellina che nominerai ad esempio “dichiarazione 2019” metterai le fotocopie di quei documenti che vengono richiesti di routine ogni anno, ovvero ad esempio i documenti personali, l’atto di acquisto e di mutuo della casa. Tempo e soldi risparmiati l’anno prossimo.

Portati avanti per l’anno prossimo

Inoltre senz’altro da gennaio 2019 ad oggi hai già accumulato scontrini della farmacia, del pagamento dell’abbonamento ai mezzi pubblici e/o altre carte che l’anno prossimo necessiterai per la dichiarazione; comincia subito a pinzarli su un foglio di carta A4 e metterli nella cartellina che per semplicità abbiamo chiamato “dichiarazione 2019”.

Procedi in questo modo d’ora in avanti e fino a fine anno; così facendo l’anno prossimo dovrai semplicemente occuparti di fare qualche fotocopia e perderai pochissimo tempo.

Se proprio non riesci per questioni di tempo o fastidio a gestirti così, ti suggerisco di tenere una cartellina trasparente o una busta a portata di mano e di aver cura di mettere sempre e soltanto lì gli eventuali scontrini da scaricare.

Puoi mettere questa busta dove tieni lo svuota tasche di casa e anche soltanto questo può essere il modo di non perdere le ricevute che ti possono servire senza riempire la casa di cartacce.

Se quest’articolo ti è stato di aiuto non dimenticarti di condividerlo su Facebook, potresti essere utile a tua volta ai tuoi amici! Metti il like a Facile Riordinare e scrivimi se vuoi l’elenco in pdf, provvederò a mandartelo nel più breve tempo possibile.

Qualora invece ti siano rimasti dubbi o perplessità scrivimi, sono interessata a sapere come la pensi e nel mio piccolo ad aiutarti.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email

Post che potrebbero piacerti

10 cose utili da fare in casa

10 cose utili da fare in casa a Gennaio

Per semplificare, organizzare e godersi la vita Terminate le festività natalizie capita spesso di sentirsi gonfi di cibo e bagordi e sopraffatti dall’enorme quantità di

ops, ti è venuta voglia di buttare via tutto?

Voglia di buttare via tutto

… e ricominciare da zero?!? Alzi la mano chi non ha mai avuto, nemmeno una volta, la voglia di buttare via tutto, resettare, partire e