Perché scegliere di comprare e conservare solo l’essenziale?

Il decluttering come strumento di crescita personale

In quanto esseri umani inseriti in un contesto sociale che ci sovrastimola mentalmente, siamo tutti sempre più spesso in difficoltà quando dobbiamo capire cosa vogliamo davvero.

La comune difficoltà di scegliere, specie quando la nostra scelta ha conseguenze che ricadono sugli altri o sul nostro futuro, può mandarci in tilt e, fra le altre cose, renderci più facilmente preda dello shopping compulsivo.

Infatti, per scegliere consapevolmente di acquistare un oggetto quando non lo stiamo cercando attivamente, abbiamo tra l’altro anche bisogno di saper gestire le leve di marketing che agiscono sui nostri bisogni latenti, ovvero quei bisogni che a livello razionale non siamo ancora consapevoli di avere.

Di queste leve che ci stimolano ad acquisti emozionali e impulsivi, se ti ricordi ne avevo già parlato nel post che parla dei motivi per cui ci si ritrova con un armadio pieno di vestiti inutilizzati.

Il risultato dello shopping compulsivo è purtroppo quello di peggiorare il vuoto interiore che ci ha portato ad acquistare per riempirci, con le inevitabili conseguenze:

  1. ci ritroviamo senza soldi o quasi (magari addirittura di quelli necessari per pagare bollette, tasse o impegni precedenti di cui sapevamo già) per poi lamentarci di essere poveri;
  2. ci ritroviamo con case strapiene di oggetti inutili e con l’irrefrenabile voglia di buttare via tutto di cui ti ho già parlato qui;
  3. abbassiamo la nostra autostima dandoci, quando va bene, degli “irrecuperabili”, minando con il tempo la nostra salute mentale.

Il decluttering può insegnarti a capire cosa vuoi veramente, parti così

Come prima cosa tira una linea sul passato, asciugati le lacrime ed evita di offendere mentalmente te stessa per aver speso più di quanto avresti dovuto.

Comincia invece da oggi a riprendere il mano il volante della gestione della tua vita pratica, prendendo un planner e iniziando a prendere nota (e quindi coscienza) delle tue spese.

il decluttering può farti capire cosa vuoi veramente, inizia scrivendo un planner

Facciamo poi un esercizio insieme

Scegli un piccolo angolo della tua casa che possa essere sistemato e ripulito in un breve tempo, come ad esempio un cassetto qualsiasi e rovesciane il contenuto per terra o su una superficie piana.

A questo punto devi per prima cosa rimettere nel cassetto tutto ciò che sei certa di dover conservare e lasciare invece fuori tutto il contenuto che ti richiede una riflessione.

un esercizio di decluttering

Prendi poi ciascuno di questi oggetti rimasti, uno alla volta, e per ciascuno chiediti: quand’è l’ultima volta che l’ho usato? Se te lo ricordi ok, mettilo alla tua destra. Se non ti ricordi quando hai usato quell’oggetto l’ultima volta chiediti se lo hai usato nell’ultimo anno e in caso affermativo mettilo a destra.

Nel caso in cui tu non riesca a ricordare quando hai usato questa cosa e non ti pare di averla utilizzata nell’ultimo anno, mettila alla tua sinistra. Al termine di questa operazione metti a posto nel cassetto tutti gli oggetti alla tua destra che non hai avevi sistemato prima ma per quelli a sinistra beh, è l’ora della resa dei conti.

Come eliminare le cose senza rimorso

Abbiamo già capito a questo punto che gli oggetti sulla sinistra sono cose che usi molto poco o che forse non hai nemmeno mai usato quindi che si tratta di oggetti che non ti servono.

Se hai resistenze nell’eliminarli (che può anche voler dire venderli o regalarli e non necessariamente buttarli!) mettili in un sacchetto e lasciali lì per una settimana. Passata questa, potrai conservare solo quelli che ti ricordi senza controllare il contenuto nel sacchetto e vedrai: non li ricorderai tutti.

In questo modo ti sarà possibile verificare nella pratica, al di là delle mie e delle altrui parole sull’argomento, che ciò che non serve e che non si ama profondamente si auto elimina dal nostro cervello, sparendo dalla memoria.

Quale effettiva utilità può avere tenere cose che nemmeno ricordiamo di possedere nei nostri cassetti? Non ha alcun senso logico provare rimorso per l’aver eliminato da casa questa categoria di oggetti.

Un trucco per gestire la compulsione all’acquisto

Se hai il dito facile all’acquisto online e poi te ne penti prova, con lo stesso metodo del sacchetto visto sopra, a darti la regola di poter mettere tutto ciò che vuoi nel carrello ma di non poter acquistare prima di 3 giorni.

Quando riaprirai il tuo carrello scommettiamo che non compri effettivamente nemmeno la metà di ciò che ci trovi?

Allo stesso modo se sei per strada e vedi in una vetrina qualcosa che ti piace entra e osservalo bene da vicino ma non comprare.

Riproponiti di procrastinare la decisione come minimo al giorno dopo per acquistare, meglio se dopo qualche giorno.

Ti darai in questo modo il tempo di fare i conti e capire se puoi effettivamente fare quell’acquisto o meno rispetto al tuo budget e di misurare l’effettivo desiderio che ne hai. Se non ci pensi più dopo due giorni spendere i tuoi soldi non ne valeva la pena!

Usare la pratica del decluttering per allenare la capacità di scegliere e individuare le proprie reali necessità

Liberare tutta la casa come abbiamo fatto con il cassetto è un vero e proprio lavoro che spaventa i più. Di fatto occorre tempo e impegno, non si fa in un clic e, come per tutte le cose, serve reale motivazione interiore.

Quando però si è pronti lo si registra dalla propria insoddisfazione nel tornare a casa e trovarla nel caos.

Magari si è sempre vissuto così ed è sempre andata bene com’è ma a un certo punto si avverte la sensazione di aver perso controllo e di aver bisogno di mettere ordine nella nostra vita a 360°.

Questo fatto scatenante è una vera benedizione per chi poi si mette in moto perché il nostro cervello apprende attraverso la ripetizione.

Allenandolo a scegliere gli oggetti da conservare o buttare, ci si ritrova alla fine con un’aumentata capacità di scegliere qualsiasi cosa.

Quando si sarà riusciti a portare a termine il decluttering di tutta la propria casa sarà molto più facile riprendere il controllo anche della propria vita.

Il cervello è allenato e basterà, prendendo un foglio e dividendolo a metà in destra e sinistra come abbiamo fatto con l’esercizio del cassetto, scrivere a destra chi, come e cosa vogliamo tenere, fare e vivere e a sinistra chi, come e cosa ha fatto il suo tempo nella nostra vita ed è quindi il momento di ringraziare e salutare.

Anche imparare ad acquistare consapevolmente è una conseguenza dell’aver contatto con i propri bisogni e desideri autentici ed è un percorso e una competenza che si acquisisce con il tempo ma che è alla portata di tutti.

Io però sono un’irrecuperabile e non posso riuscirci

Non esistono persone irrecuperabili! Esiste il momento (e lo specialista) giusto per ciascuno. Nel mio piccolo ho sviluppato dei percorsi per accompagnare chi non soffre di disturbi psichici ma semplicemente desidera semplificarsi la vita partendo dal suo lato pratico.

Se ti piace l’idea di poter restare aggiornata sulle mie proposte iscriviti senza impegno alla lista d’attesa e quando a primavera sbocceranno tutte le mie novità ti aggiornerò con tutte le informazioni.

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