Come si fa il decluttering?

Ecco come puoi fare spazio alla vita

 

Il decluttering, che tradotto dall’inglese è il mettere ordine e fare spazio, a prescindere da come vogliono raccontarla i vari guru della materia, altro non è che prendere un sacchetto e buttare tutto ciò che ti ritrovi in casa tuo malgrado.

Il clutter, ovvero la confusione, sono gli oggetti che hai ricevuto in regalo, che hai comprato d’impulso, che si sono rotti o che ti è piaciuto possedere in passato ma che non usi più.

Ti ho già ampiamente parlato in quest’altro articolo dei motivi per cui potresti avere la casa intasata di acquisti infelici e in quest’altro di come si può procedere per gradi per liberare il guardaroba senza (troppo) stress.

 

Procedere per gradi è la scelta vincente

 

La pratica è semplicissima, difficile è trovare la motivazione e non farsi spaventare dalla mole di lavoro. Quando per la prima volta ho sentito parlare di questa tecnica mi sono sentita male all’idea di dover mettere mano a tutti gli angoli della casa.

Ho letto di quanto fosse difficile lasciare andare gli oggetti a cui si attribuisce un significato affettivo e di quanto bene mi avrebbe fatto metterci mano per far posto al nuovo.

Trovavo tutto bello, giusto e sano ma l’unica cosa che mi martellava in testa era che ci sarebbe voluta una vita e lasciavo lì.

Ecco quindi come ho sviluppato un piano d’azione a prova di scuse, che ha funzionato.

 

Prendere le misure del lavoro da fare

 

planimetria di una casa

Prendi un foglio per ogni stanza della casa e disegnane la piantina.

In maniera stilizzata e comoda per poterci scrivere dentro disegna tutti i mobili, le mensole, gli scaffali e le scatole di quella stanza.

Non è importante che il disegno sia in scala o che rispetti le misure reali, la funzione è solo quella di dare dei nomi ai vari contenitori al suo interno e riprendere confidenza con ogni angolo per capire in quale stato si trova.

 

Quanto tempo può volerci?

 

quaderno e penna

Terminate le piantine è ora di prenderle in mano e fare una riflessione.

Quanto tempo ti può servire per mettere a posto il cassetto del comodino? E l’armadietto dei medicinali? Stabilisci delle stime tempo standard come ad esempio: 15, 30, 60 o 90 minuti.

Ora per ogni piantina fatta gira il foglio, oppure prendi un quaderno o il tuo bullet journal, e trascrivi la lista del contenuto. Accanto devi scrivere il tempo che stimi potrebbe volerci a sistemarne il contenuto. Ad esempio a fianco del disegno del cassetto del comodino scriverai 15′ che sta per 15 minuti, oppure lo scriverai nella lista che ti sei fatta a parte.

Stabilisci inoltre una sigla (due lettere possono bastare) per ogni stanza: il bagno ad esempio può essere BA, la camera da letto CL e via dicendo. Scrivi queste sigle in alto sulle tue piantine oppure sulle tue liste.

 

Pianifica i passaggi

 

calendario

Ora che hai preparato tutti i dati necessari, fare il piano d’azione è semplice.

Come prima cosa rifletti sulla tua organizzazione settimanale e stabilisci quanto tempo puoi dedicare effettivamente al giorno a questo obiettivo.

Se ad esempio sai che il martedì dopo il lavoro andrai in palestra direi di non mettere più di un quarto d’ora in programma. Con lo stesso criterio lascia quegli spazi che richiedono 60 o 90 minuti per il week end o per il tuo giorno di riposo.

Sul tuo calendario, sulla tua agenda o bullet journal scrivi quanti minuti dedicherai all’attività di decluttering ogni giorno per almeno un mese.

Prendi poi la piantina della stanza più intasata di spazi da riordinare e parti da quella. Come prima cosa si deve affrontare sempre la più difficile per avere poi la strada spianata per finire, è una tecnica di produttività molto conosciuta che ti spiegherò prossimamente nella pagina Facebook.

infografica fare decluttering divertendosi

Ora procedi a scrivere sotto i minuti che hai stabilito di dedicare ogni giorno al decluttering il nome dello spazio da riordinare, avendo cura di prenderne uno che abbia quel numero di minuti segnato accanto sulla tua lista. Scrivi poi la sigla della stanza sotto e procedi così per il mese che hai preso in considerazione.

Se termini gli spazi da riordinare in una certa tempistica della stanza che stai affrontando, prenderai la seconda stanza più intasata e uno spazio con il tempo necessario corrispondente.

 

Azione!

 

Con un piano come quello che ti ho proposto sopra, arriverai certamente all’obiettivo nel tempo che hai disponibile e senza stressarti.

L’unica difficoltà seria che puoi incontrare nel gettare le cose inutili ma nuove o semi nuove che possiedi è il fatto che ti può dispiacere per lo sperpero di denaro o per lo spregio che pensi di fare a chi te le ha regalate con il cuore.

Ad inizio attività stabilisci quindi un posto dove riporrai tutti gli oggetti di questo tipo che troverai nel tuo percorso di decluttering e alla fine li regalerai.

Li puoi portare a qualsiasi associazione che ritiri oggetti per le pesche di beneficenza. Puoi riciclarli come regali di Natale, in questo caso però impacchetta subito e metti l’etichetta o un post-it con il contenuto all’esterno o non te ne libererai mai.

Pensi di aver bisogno di approfondire per riuscire a fare efficacemente decluttering in casa tua? Nessun problema. Con Agata puoi scegliere tra un corso on demand da fare quando vuoi con i tuoi tempi o una consulenza personalizzata con me. Tutti i dettagli di questo servizio li trovi nel link qui sotto.

 

Agata

ottimizzazione spazi abitativi

Tornare a casa non è più una gioia perché pensi a quanto lavoro hai ancora da fare per pulirla e riordinarla?

Nell’ambiente che occupi quotidianamente ci sono troppe cose e non trovi mai quello che ti serve subito?

Continui a girare a vuoto e non concludi tutto ciò che vorresti?

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