Documenti di casa che vanno conservati

Quali documenti (e per quanto tempo) vanno tenuti in ordine

 

In caso di controllo fiscale dobbiamo essere in grado di produrre, ai fini di dimostrare di aver pagato una certa tassa, multa o fattura, la relativa ricevuta e questi sono tutti fra i documenti di casa che vanno conservati.

Questa è una regola di cui occorre sempre tenere conto; si può non condividerla in linea di principio e avere di conseguenza una resistenza a tenere un archivio organizzato, la legge tuttavia è questa e non ci perdonerà mancanze.

L’imminente scadenza fiscale della presentazione della dichiarazione dei redditi, può essere un ottimo stimolo per prendere in mano la situazione dei nostri documenti e impostare una logica nella loro conservazione.

In questo modo possiamo affrontare il primo step nel riprendere il controllo dei nostri oggetti partendo dalle carte e avere un archivio efficiente e facile da aggiornare.

 

Quali sono i documenti di casa che vanno conservati? Per quanto tempo?

Documenti che vanno conservati a prescindere da eventuali scadenze o rinnovi successivi

 

  • Contratti notarili: ad esempio rogito di acquisto della casa
  • Contratto di affitto
  • Licenze scolastiche, diplomi, lauree, dottorati
  • Passaporto (da rinnovare ogni 10 anni per i maggiorenni)
  • Tessera elettorale
  • Carta d’identità (da rinnovare ogni 10 anni per i maggiorenni)
  • Codice fiscale
  • Patente di guida (da rinnovare ogni 10 anni fino ai 50 anni poi ogni 5)
  • Permesso di soggiorno (per i cittadini stranieri)
  • Referti esami e visite mediche
  • Contratti in generale

 

Documenti che vanno conservati per 5 anni

 

  • Dichiarazione dei redditi: la regola è che il fisco ha tempo, per effettuare eventuali verifiche, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione. Ad esempio la dichiarazione dei redditi presentata l’anno scorso, 2018, deve essere conservata, con la relativa documentazione, fino al 31 dicembre 2023. Se invece ci si è dimenticati di presentarla, ovvero si era tenuti ma non lo si è fatto, il fisco estende a sette anni la possibilità di fare controlli.
  • Tasse sulla casa: i comuni possono verificare il pagamento delle imposte locali sugli immobili, cioè Imu e Tasi, fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui si deve pagare o presentare la dichiarazione. Vale quindi lo stesso discorso che per la dichiarazione dei redditi.
  • Ricevute mutuo, affitto e spese condominiali: vanno conservate fino a 5 anni dalla loro scadenza.
  • Multe per violazioni accertate da polizia stradale o carabinieri (le violazioni accertate da vigili urbani o comunque dal Comune hanno un termine di 2 anni dalla data di iscrizione al ruolo dell’esattore. Poiché possono volerci molti mesi, anche anni, prima che vengano iscritte al ruolo conviene conservare le ricevute di tutte le multe per 5 anni).
  • Bollette di luce, gas, acqua e telefono:il mancato pagamento vi può essere contestato fino a 5 anni dopo la scadenza. Per evitare di pagarle due volte a causa di errori altrui conviene quindi conservarle per tutto questo tempo.
  • Tassa sui rifiuti: ha cambiato diverse volte il nome in questi ultimi anni ma le ricevute vanno conservate con lo stesso criterio della dichiarazione dei redditi ovvero fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui si deve pagare o presentare la dichiarazione.

 

Bonus per le ristrutturazioni edilizie, un caso a parte

 

Facendo ricorso a questo bonus fiscale, e agli altri che hanno la stessa caratteristica, mediante la presentazione nella dichiarazione dei redditi si ha il beneficio di poter spalmare la rateazione delle agevolazioni fino a 10 anni.

Per il fisco bisognerà quindi conservare i documenti fino a cinque anni dopo che si è goduto dell’ultima rata delle agevolazioni. Per chiarire meglio: chi ha effettuato lavori di ristrutturazione nel 2012, considerando la rateazione su 10 anni, approfitterà delle agevolazioni fino al 2022: dovrà quindi conservare la documentazione fino al termine di prescrizione del controllo della dichiarazione in cui si inserirà l’ultima rata, cioè fino alla fine del 2027.

 

Documenti di casa che vanno conservati per 3 anni

 

  • Ricevute pagamento cambiali.
  • Parcelle dei professionisti.
  • Bollo auto: le Regioni possono fare accertamenti fino a 3 anni da quello in cui è stato fatto o doveva essere fatto il versamento. Ad esempio i versamenti fatti nel 2018 i documenti vanno conservati fino al 2021.

 

Conservazione degli scontrini

 

Il tempo di durata della garanzia di un bene è di solito di almeno 26 mesi. Ovviamente se si è pagato per un’estensione della garanzia per, ad esempio, 5 anni totali dalla data di acquisto, bisognerà conservare scontrino e certificato di garanzia per tutto questo tempo.

 

Metodo di conservazione dei documenti: suddividere per anno e per scadenza

 

La suddivisione che ho fatto dei documenti in base al tempo obbligatorio di conservazione non è casuale; trovo che un archivio dei documenti organizzato su questa base consenta un aggiornamento decisamente più rapido e preciso di tutti gli altri metodi.

Mi spiego meglio: raggruppare in un unico faldone e luogo tutti i documenti che hanno la stessa scadenza e identificare ciascun faldone con un etichetta relativa all’anno di pagamento, consente, ad inizio anno nuovo, di aggiornare l’archivio con la stessa velocità con cui si cambia il calendario appeso al muro.

Ad esempio, ad inizio 2019, ho preso il faldone con i documenti etichettati come 2014 e ho buttato via tutto il contenuto. Ho cambiato poi l’etichetta di questo faldone con etichetta 2019 et voilà, il gioco era già fatto. Vuoi mettere il risparmio di tempo?

Nel prossimo post ti spiego in pratica come puoi fare ad organizzarti l’archivio di casa in questo modo, per non perdertelo non dimenticarti di collegarti con me sul social che preferisci!

 

Cristallo di Rocca

archivio e documenti

Tutte le volte che cerchi una ricevuta o un documento perdi almeno un quarto d’ora?

Hai la casa o l’ufficio invaso di scartoffie non ben identificate?

Il tuo archivio cartaceo occupa troppo spazio perché ci sono anche documenti inutili o da buttare?

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email

Post che potrebbero piacerti

10 cose utili da fare in casa

10 cose utili da fare in casa a Gennaio

Per semplificare, organizzare e godersi la vita Terminate le festività natalizie capita spesso di sentirsi gonfi di cibo e bagordi e sopraffatti dall’enorme quantità di