Modello Redditi Persone Fisiche, elenco documenti

Chi deve usare questo modello, quali documenti servono, come organizzarsi al meglio

 

La prima novità importante di cui prendere nota è che, da quest’anno, il Modello Unico si chiama invece Modello Redditi Persone Fisiche. Ciò soprattutto perché fino all’anno scorso attraverso questo tipo di dichiarazione si pagava in forma unificata anche l’Iva (imposta sul valore aggiunto) che, dal 2019, deve essere invece dichiarata a parte.

Il 10 aprile scorso l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato e reso disponibile sul suo sito il Modulo; se vuoi a questo link trovi le istruzioni ufficiali.

Il nostro focus è sull’organizzazione e in alcuni post precedenti abbiamo affrontato l’argomento documenti di casa e come organizzarli al meglio. In questi articoli mi sono permessa di suggerire l’occasione della dichiarazione dei redditi e della conseguente necessità di preparare i documenti per il commercialista, patronato o C.A.F., come motivazione al mettere mano in maniera decisa all’archivio di casa, buttando ciò che non è necessario e ordinando al meglio ciò che va conservato.

Abbiamo anche già visto che i lavoratori autonomi con partita Iva, ovvero i contribuenti tipici per la dichiarazione dei redditi attraverso il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico), sono i più fortunati in questo senso perché hanno tempo fino al 30 settembre 2019.

Queste persone hanno cinque mesi di tempo per poter pianificare questo lavoro passo passo e ottimizzarlo, evitando così di ritrovarsi stressate a scadenza. Affronterò il come pianificare e organizzarsi bene, ovvero il focus del blog, in post successivi, per non perderli ti consiglio di seguire la mia pagina Facebook.

 

Modello Redditi Persone Fisiche: elenco contribuenti che devono utilizzare questa Dichiarazione

La lista del sito dell’Agenzia delle Entrate dei contribuenti, tenuti quest’anno a dichiarare i propri redditi del 2018 attraverso questo Modello Redditi Persone Fisiche, comprende oltre ai lavoratori autonomi:

  • i contribuenti che nel 2018 hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  • coloro che nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770;
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

L’Agenzia precisa anche che alcuni contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW – Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria – monitoraggio – Ivie/Ivafe). In questi casi è bene domandare al vostro fiscalista o commercialista come dove agire.

 

Elenco documenti richiesti dai C.A.F. (centri di assistenza fiscale) o commercialisti

 

Documenti principali

  • Carta di identità del dichiarante;
  • Codice fiscale del contribuente in originale / tessera sanitaria (e del coniuge e dei familiari se a carico);
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730 o Unico)
    con ricevuta di presentazione o in assenza CU – 2019 redditi 2018 .

Redditi percepiti

  • Certificazione Unica 2019 (modello CU), redditi 2018 anche del coniuge e dei familiari se a carico. Questo modello deve essere richiesto all’ INPS dai contribuenti che nel 2018 hanno percepito l’indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità e per la Cassa Integrazione Guadagni;
  • Deleghe di pagamento mod. F24 ovvero degli acconti di imposta versati autonomamente nel 2018 ed eccedenze compensate;
  • Certificazione dei compensi per prestazioni occasionali percepiti nel 2018;
  • Attestazione redditi prodotti all’estero o pensioni estere percepite nel 2018;
  • Certificazione degli utili o dei proventi equiparati percepiti nel 2018;
  • Ogni altra documentazione attestante la percezione di redditi nel 2018 (come ad esempio borse di studio, assegno di mantenimento dall’ ex coniuge).

Terreni e fabbricati

  • Atti notarili o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione e relativa visura catastale;
  • Canone da immobili affittati e/o contratti di locazione Legge 431/98;
  • Copia bollettini/F24 di versamento IMU pagati nel 2018.

Altri documenti

  • Ricevute di versamento di acconto dell’IRPEF Mod. F24 e relativa dichiarazione dei redditi;
  • Certificazione dei dividendi azionari relativi all’ anno 2018;
  • Documentazione attestante attività finanziarie possedute all’ estero.

Spese detraibili o deducibili

 

Casa

  • Proprietari di abitazione principale: quietanza di versamento degli interessi per mutui ipotecari (acquisto o ristrutturazione/costruzione abitazione principale), atto di acquisto, atto di mutuo;
  • Affittuari dell’abitazione principali: contratto di locazione, per le persone che versano l’affitto (libero mercato o convenzionali) con eventuale F23 utilizzato per il pagamento dell’imposta di registro;
  • Per chi ha acquistato nel 2018 la sua abitazione principale: fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo e fattura pagata ad eventuale agenzia immobiliare.

Figli

  • Tasse scolastiche e universitarie;
  • Se il figlio/a studia fuori sede: ricevuta spese per canoni di locazione o convitto;
  • Se il figlio/a ha un’età compresa tra i 5 e i 18 anni e pratica sport: ricevute o quietanze di versamento per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a palestre, associazioni sportive, piscine e ad altre strutture sportive destinate alla pratica sportiva dilettantistica;
  • Rette pagate per l’asilo nido (privato o pubblico).

Ex coniuge

  • Assegni, bonifici o ricevute attestanti il versamento all’ ex coniuge; sentenza di separazione e codice fiscale dell’ex coniuge.

Assicurazioni

  • Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione rischio morte/vita o infortuni;
  • Quietanza di versamento per forme pensionistiche complementari e individuali;
  • Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici (assicurazione casalinghe);
  • Ricevute versamento contributi previdenziali obbligatori o facoltativi (come ad esempio riscatto degli anni di laurea);
  • Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (colf-baby sitter, badanti).

Spese mediche

  • Parcelle, fatture o ricevute per visite mediche generiche o specialistiche;
  • Scontrini della farmacia con codice fiscale del contribuente (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia). I parafarmaci e gli integratori alimentari non sono detraibili;
  • Spese oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi) se accompagnate da documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici (inclusi occhiali da vista);
  • Spese odontoiatriche;
  • Tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio;
  • Ricevute per interventi chirurgici; degenze e ricoveri; ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero;
  • Spese per assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • Ricevute per acquisto o affitto protesi sanitarie;
  • Spese per soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA);
  • Fatture o ricevute fiscali per spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, sollevamento o sussidi informatici; spese per autoveicoli o motoveicoli) accompagnate da certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap;
  • Documentazione comprovante il costo per la badante.

Altre spese detraibili con il Modello Redditi Persone Fisiche

  • Erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Partiti politici, Istituti scolastici ecc…);
  • Spese veterinarie e spese per l’acquisto di cani guida;
  • Abbonamenti e spese di trasporto pubblico;
  • Spese funebri.

Come impiegare pochi minuti a preparare i documenti per la dichiarazione dei redditi?

Se sei una persona che tende a farsi prendere dall’ansia per le questioni fiscali e finanziarie, come prima cosa non giudicarti male per questo, sei in ottima compagnia. La maggioranza delle persone non ama la burocrazia per niente, sottoscritta inclusa.

Per evitare che ciò possa toglierti lucidità e trovarti a sudare di fronte al fiscalista procedi nella preparazione prendendoti tutto il tempo che ti occorre e senza dare per scontato nessun passaggio.

Cosa vuol dire esattamente prendersi tutto il tempo che occorre?

  • Se sai di essere in difficoltà in questo momento per altri impegni o motivi non ha senso affrettarsi pur di togliersi la questione di torno; prendi l’appuntamento dal commercialista/fiscalista tenendone conto, ovvero dandoti tutto il tempo che ti serve per organizzarti. La scadenza è fine settembre e siamo a maggio.
  • Una volta preso l’appuntamento fai in modo di non ritrovarti il giorno prima a dover preparare tutto; ad esempio, anche se può apparire banale, fare delle fotocopie comporta tempo e se non hai una fotocopiatrice disponibile va previsto anche quello di andare in cartoleria/fotocopisteria. Un altro buon motivo di non ridursi all’ultimo, anche se è difficile che succeda, è il fatto che può capitare di perdere dei documenti; cercarli il giorno prima di quando ti occorrono potrebbe non essere una bella idea.
  • Un libero professionista non ha mai molto margine di previsione degli impegni che dovrà affrontare o del tempo libero che avrà; segnati in agenda la prima data utile per mettere la testa su questa questione e organizzarla.

La lista da spuntare, un classico intramontabile perché funziona

Fatta questa premessa un modo efficace di procedere è utilizzare una lista da spuntare perciò, come prima cosa, prendi carta e penna e segna quali dei documenti sopra menzionati si riferiscono alla tua situazione specifica; procurati poi una cartellina dove raccoglierai tutta la documentazione.

Procedi con la ricerca di ciascuno dei documenti che ti eri segnato/a, seguendo l’ordine della lista e spuntando ogni volta che ne hai sistemato uno. Prevedi almeno un paio di ore libere da dedicare alla ricerca dei documenti se non sono già tutti in ordine.

In questo modo sono certa che non dimenticherai nulla e che essendoti preso/a tutto il tempo utile per prepararti arriverai al tuo appuntamento al C.A.F. o dal commercialista con il sorriso e senza mal di pancia.

Se hai perso un sacco di tempo nel reperire i documenti dai un’occhiata agli articoli che ho già scritto su come organizzare bene l’archivio dei documenti di casa. Vedrai che l’anno prossimo ci metterai molto meno tempo, te lo posso garantire per esperienza diretta.

 

Vorrei ma non riesco

Se invece neanche la necessità di dover mettere mano alle tue carte per la dichiarazione dei redditi è stata una motivazione sufficiente a spronarti, non perderti il mio prossimo post dove cercherò di spiegarti perché, oltre all’utilità pratica che ne ricaveresti, è utile che tu decida di organizzare bene il tuo archivio personale di casa.

Segui la pagina Facebook per non perderti i prossimi articoli; soprattutto se utilizzi un metodo differente ma che funziona bene scrivi un commento sotto questo post! Aiuterai così anche tu le persone a trovare il loro miglior metodo di organizzazione personale.

Cristallo di Rocca

archivio e documenti

Tutte le volte che cerchi una ricevuta o un documento perdi almeno un quarto d’ora?

Hai la casa o l’ufficio invaso di scartoffie non ben identificate?

Il tuo archivio cartaceo occupa troppo spazio perché ci sono anche documenti inutili o da buttare?

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